Se vuoi puoi..

giovedì 3 marzo 2011

Vacanze in montagna: Simpatica Canaglia e lo sci

Lunedì sera siamo tornati a Bologna dopo 4 giorni di montagna trentina. Resoconto: tutti felici tranne la sottoscritta mammozza con la febbre a 38°. Antibiotico, aeresol, qualche giorno a casa a letto.
A papi Miki piace la montagna e sciare (ovviamente a mammozza piace il mare e nuotare) e vorrebbe che la simpatica canaglia imparasse anche lui a scivolare sulla neve. Così quest'anno abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di ferie e goderci una mini vacanza in montagna. Durante le vacanze di Natale abbiamo vagliato diverse proposte nella zona di Plan de Corones (vicino a Brunico) dove, secondo papi Miki, ci sono le piste e gli impianti più belli. A mammozza tutto questo importava poco, tanto lei non scia più, la sua richiesta era una piscina e magari un centro benessere. Per la simpatica canaglia cercavamo un albergo che avesse qualche attenzione ai bambini. Dopo averne selezionati alcuni abbiamo mandato la richiesta delle 2 camere (sono venuti anche un  cugino del papi con sua figlia sedicenne) per i giorni dal 24 al 28 febbraio. Siamo capitati qui. L'albergo è davvero carino, ha una sala giochi per i bimbi, le camere da letto sufficentemente spaziose e ben tenute, una zona pranzo suddivisa in più aree così la nostra vivacità non  ha arrecato disturbo agli altri commensali, cucina veramente gustosa e varia.
In posa per la stampa
Sul tappeto a giocare a spaghetti e pizza



 Con Susanna nella prima discesa
Venerdì mattina, noleggiati sacrponi, sci e caschetto, abbiamo iscritto la canaglia al "Cronido" per un giorno di prova: 2 ore di scuola di sci , pranzo insieme e 2 ore di giochi. Se gli fosse piaciuto avremmo replicato nei giorni successivi. Lo accompagnato alla pista della  scuola, lo affidato a Susanna (una bionda valchiria) e per un po' l'ho osservato prendere confidenza con la neve e con gli sci. Visto che tutto procedeva l'ho lasciato tuffarsi in questa nuova esperienza. Quando siamo andati a prenderlo era entusiasta, soprattutto delle due ore passate a giocare con altri bimbi (tanti non parlavano l'italiano ma si devono essere capiti lo stesso) in una saletta piena di giochi di legno, libri e cuscini su cui riposarsi.Pensavamo fosse distrutto dalla stanchezza e invece in questo giorni abbiamo praticamente detto addio al riposino quotidiano. Il giorno dopo la scuola di sci era chiusa, così io e la canaglia ci siamo gustati la reciproca compagnia andando in una mega-piscina convenzionata con l'albergo. Dentro una struttura in legno lamellare con grandi finestrature cerano: una piscina semi-olimpionica per i nuotatori, una piscina con acqua tiepida per bimbi, una piscina per ragazzi, una vasca con idromassaggio, cascate d'acqua e vari altri spruzzi, uno scivolo gigante e una piscinetta esterna con acqua riscaldata. Tutto pulitissimo e in ordine (non sembra l'Italia davvero). Siamo stati un po' nella piscinetta dei piccoli, dove l'acqua calda e bassa  e la presenza di un piccolo scivolo hanno divertito molto il pupo che non voleva più venir via. A fatica sono riuscita a portarlo nella vasca esterna, ma non potevo perdermi la meraviglia di stare nell'acqua, contemplando le cime innevate e facendomi baciare dal tiepido sole. Fantastico.
Al pomeriggio siamo tornati con il papi e così insieme hanno provato a fare il tunnel scivolo, ma dopo poche discese il pargolo si è lanciato in una serie di discese solitarie lasciandoci decisamente sorpresi.
Nei due giorni successivi simpatica canaglia ha voluto tornare alla scuola di sci, così una mattina ho approfittato per coccolarmi con un pacchetto di trattamenti: peeling con olio e zucchero, impacco e massaggio.
Con i maestri, sul materasso, giù dalla discesa
Si sale con il tapis roulant
L'ultima mattina, gran freddo e neve, ho accompagnato il pupo alla scuola per vedere se avesse fatto miglioramenti.... mmmm direi che sarebbe stato un bravo slittinista (era sempre col sedere per terra povero cucciolo).

Insomma una gran vacanza per la canaglia che gli ha poi concesso un ultimo regalo: la mamma è tornata con la febbre a 38° e tutti gli annessi dell'influenza e così niente tappa a Mantova, ma tutti insieme a Bologna. 

1 commento:

  1. Anch'io sono un amante del mare, ma l'anno prossimo una gita sulle nevi per far prendere confidenza alla teppa lo faremo sicuramente (mi sono già segnato il posto!)

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